Con i suoi aromi intensi, la grande varietà di stili e un’esperienza sempre nuova al palato, la birra artigianale conquista sempre più consumatori. E proprio poiché negli ultimi anni si assiste a una sempre più sostenuta distribuzione, sorgono anche delle legittime domande fra gli appassionati. Ad esempio, le birre artigianali vanno conservate in frigorifero? La risposta non è univoca, ma sia la scienza che l’esperienza dei birrai concordano su un punto: la temperatura influisce profondamente sulla qualità e sulla durata della bevanda.
La differenza tra birre industriali e artigianali
Un primo elemento da prendere in considerazione è la differenza tra birre industriali e artigianali. La maggior parte dei consumatori, che si avvicina all’universo artigianale dopo anni di consumo di prodotti industriali, non è a conoscenza delle necessità di conservazione.
D’altronde, la birra industriale è sottoposta a processi di pastorizzazione e filtrazione, che eliminano gran parte dei microrganismi e lieviti vivi, garantendone una durata per mesi senza troppo influire sul gusto.
Le birre artigianali, invece, non sono né pastorizzate né filtrate: una delle loro caratteristiche fondamentali è proprio la presenza di lieviti vivi e altri composti volatili – proteine e aromi, in particolare – che ne conferiscono complessità e un sapore strutturato. Tuttavia, ciò le espone maggiormente a rischi di ossidazione e degradazione e, per questo, richiedono una più attenta conservazione.
Cosa dice la scienza sulla temperatura

Per capire se la birra artigianale debba essere conservata in frigorifero, è utile anche analizzare il parere della scienza. Diversi studi dimostrano, infatti, che la temperatura è il fattore che più contribuisce all’invecchiamento della bevanda:
- alle temperature elevate, le reazioni chimiche e i processi di ossidazione si velocizzano, modificando soprattutto il sapore, rendendolo meno ricco. Esperimenti condotti su birre conservate tra i 4 e i 37 gradi dimostrano che la temperatura frigorifera prolunga significativamente le proprietà organolettiche e la qualità della bevanda, con una minore formazione di composti ossidati;
- gli sbalzi di temperatura accelerano il processo d’invecchiamento della birra, alterando le percezioni sensoriali, con una maggiore perdita di freschezza e un aumento dell’acidità. Oltre a una temperatura ridotta, bisogna quindi prestare anche attenzione alla sua stabilità nel tempo.
Tra conservazione e stili di birra
A livello domestico, la birra artigianale dovrebbe essere sempre conservata in frigorifero: riprodurre le condizioni ambientali e di temperatura tipiche del produttore è infatti molto difficile. Tuttavia, bisogna considerare anche lo stile della birra, perché può fornire dettagli utili per mantenere le proprietà della bevanda intatte il più a lungo possibile.
In linea generale è utile sapere che:
- per la maggior parte degli stili – IPA, Pils, Saison, Sour – la refrigerazione tra 4 e 10 gradi è fortemente consigliata: questa temperatura di stoccaggio preserva al meglio luppolo, lieviti e aromi;
- per gli stili ad alta gradazione e complessità ossidativa controllata – ad esempio le Imperial Stout o le birre acide barricate – si può procedere anche alla semplice conservazione in cantina, perché si mantengono intatte anche a 12-16 gradi.
Altri consigli di conservazione

Non è però solo la temperatura a influenzare la conservazione della birra, in gioco vi rientrano anche altri elementi, che non dovrebbero mai essere sottovalutati:
- la posizione verticale, che riduce il contatto tra bevanda e ossigeno nel collo della bottiglia, facilitando anche la sedimentazione dei lieviti;
- la conservazione al buio, perché l’esposizione costante ai raggi UV può alterare le proprietà organolettiche della bevanda;
- un frigorifero dedicato, se possibile, perché quello utilizzato quotidianamente per la conservazione dei cibi espone le birre a continui sbalzi di temperatura, data l’apertura frequente dello sportello.
Serra Storta propone un ricco assortimento di stili e varietà di birre artigianali, da gustare anche a casa: la corretta refrigerazione permetterà di conservarle al meglio e di non sacrificarne l’esperienza gustativa.

